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L’Aquila: impegno, trasparenza, bellezza

L’Aquila: impegno, trasparenza, bellezza

“La giornata a L’Aquila del 06 di settembre ha un alto valore concreto e simbolico per la città in ricostruzione e per il jazz italiano. Se l’attesa per questo evento è stata grande, la risposta del pubblico, dei musicisti e degli aquilani è risultata incredibile ed emozionante. Ancora una volta lo strumento della musica diventa uno straordinario catalizzatore di energie che suggerisce incontri, pensieri e riflessioni su ciò che stiamo vivendo”.

Questo è il breve messaggio pubblicato dall’ANSA il giorno successivo alla giornata aquilana del 6 settembre 2015. Il messaggio, scritto da Paolo Fresu, ideatore e direttore artistico, fu spedito a tutti i musicisti e a chi contribuì, con passione, competenza e senso solidale, alla buona riuscita della manifestazione allora organizzata da I-Jazz, Midj e Casa del Jazz di Roma e che prosegue nel tempo grazie a chi ci ha creduto e si è speso. Pertanto spiace leggere attraverso i social le insinuazioni di alcuni su una gestione economica poco trasparente dell’evento. Modalità tese a contrastare quel percorso che il jazz italiano ha fatto in questi anni con passione e sacrificio e che qualcuno non solo non vuole riconoscere ma vuole distruggere.
Per quanto non sia necessario entrare nello specifico delle singole voci del bilancio di una realtà che gode di larga eco e stima nel mondo dei musicisti, nel pubblico degli appassionati e dei cittadini dell’Aquila, precisiamo che “Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma” ha avuto a disposizione, per il 2020, un budget di 250000,00 euro consultabile sulla pagina trasparenza amministrativa del portale ItaliaJazz.it assieme a una storia approfondita della manifestazione dal 2015 fino a oggi (qui il link: https://www.italiajazz.it/…/l%E2%80%99aquila-impegno…)

1. Tutti gli artisti hanno partecipato a titolo gratuito e con le sole spese pagate fino alla edizione del 2018. Dal 2019 percepiscono un compenso di 200,00 euro netti oltre alle spese sostenute;

2. Le figure professionali che lavorano intorno all’organizzazione della manifestazione sono retribuite (segreterie, uffici stampa, tecnici, impianti audio e luci) seppure con compensi inferiori rispetto all’impegno e alle capacità professionale;

3. Tutti i direttori artistici dei festival e delle rassegne che dirigono i palcoscenici vengono a titolo gratuito e con il solo rimborso delle spese sostenute;

4. Tutti i fotografi aderenti a AFIJ vengono a titolo gratuito eccetto con il solo rimborso delle spese sostenute. Il contributo di 5000,00 euro versato ad AFIJ nel 2019 ha coperto i costi della mostra dello scorso anno (costi produzione e stampa foto, allestimento, guardiania) e una borsa di studio e relativa mostra per giovani fotografi (con banner, locandina e ufficio stampa). Il contributo che sarà versato ad AFIJ nel 2020 (di circa 1000,00 Euro) coprirà i costi di documentazione dell’evento e la creazione di un archivio più mirato. Per questo sono stati dati specifici incarichi a fotografi per un compenso di 200,00 euro che tutti hanno deciso di devolvere alla associazione;

5. Tutti i presentatori negli anni sono venuti sempre a titolo gratuito, salvo nel 2020 quando hanno percepito lo stesso trattamento dei musicisti, cioè 200,00 euro a serata;

6. Il direttore artistico Paolo Fresu non ha mai percepito compenso e ha spesso pagato di tasca propria i suoi viaggi. Per l’edizione 2019 gli è stato riconosciuto un compenso lordo di 3.000,00 euro che ha interamente donato alla Federazione Nazionale Il Jazz Italiano. Nell’edizione 2019 ha devoluto alla Federazione anche il suo compenso come artista e con lui sua moglie, che ha partecipato in qualità di artista;

7. I direttori artistici della edizione 2020 hanno percepito un compenso lordo di 1.500 euro ciascuno;

8. I presidenti delle varie associazioni che coordinano la manifestazione nonché i loro collaboratori non hanno mai percepito compensi e hanno spesso pagato di tasca i propri viaggi;

9. L’associazione IJVAS nel 2019 ha organizzato tutto il programma legato all’infanzia e alla scuola con progetti sviluppati nell’arco di tre giorni e per questa attività ha percepito la cifra lorda di 4500,00 euro che si riferiscono a compensi e spese per un numero di undici persone tra musicisti e didatti. Nel 2020, per altrettanti progetti sviluppati in quattro giornate laboratoriali, la cifra lorda comprensiva di compensi e spese è stata di 3700,00 euro per sette persone tra musicisti e didatti;

10. L’associazione IJC non ha percepito alcun compenso ma sono stati coperti dall’organizzazione tutti i costi del palco Jazz Club (allestimenti, tecnica, SIAE, musicisti con compenso standard) oltre ai costi di ospitalità dei soci IJC che hanno lavorato alla organizzazione dello spazio Jazz Club;

11. L’associazione Midj ha curato i primi quattro libri fotografici a titolo gratuito mentre l’organizzazione ha coperto i soli costi di grafica e stampa. Le vendite dei libri sono andate sul conto per la costruzione del Teatro Polifunzionale di Amatrice;

12. La Federazione Nazionale Il Jazz Italiano ha percepito nel 2019, per la supervisione e le attività generali connesse alla manifestazione, la cifra di 7000,00 euro, ad oggi non ancora incassata. Cifra funzionale al sostentamento dell’attività annuale e della segreteria. Il bilancio annuale della Federazione conta solo sulle quote sociali che equivalgono a 3000,00 euro annui totali;

13. La Marcia Solidale, una settimana di concerti tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, ha avuto nel 2019 un consuntivo di 41500,00 euro e per semplicità aggrega tutti i costi della manifestazione, oltre ai cachet degli artisti (tutti pagati indistintamente 200,00 euro netti per ciascuna performance, come per le giornate aquilane) anche altri costi necessari per l’organizzazione della marcia, nello specifico: coordinamento del progetto, progettazione tracciato, segreteria iscrizioni, supporto transfert, alloggi e cene, pranzi al sacco, compenso guide autorizzate, noleggio pulmino per trasferimenti, carburante, vitto e alloggio staff, magliette, fotografo, videomaker (il cortometraggio al link sotto andrà probabilmente in onda entro il 2021 su RAI Cultura), braccialetti, assicurazione camminatori, addetto social media, tutte attività necessarie allo svolgimento di una manifestazione di particolare complessità. Nel 2020 il consuntivo, in corso di redazione, è allineato al 2019.

Le battaglie del jazz italiano, con relative vittorie o sconfitte, si fanno sul campo. La Federazione del jazz italiano e le associazioni che vi afferiscono hanno dimostrato in questi anni, con L’Aquila e non solo, di voler fare discutere il sistema e di voler agire, con dubbi ed errori nonché infinite gratificazioni e successi, per il bene comune e mai in maniera scorretta o poco trasparente.

Il tema etico è il cardine del pensiero federativo, affinché il futuro delle nostre vite e delle nostre attività sia sempre legiferato e scritto in maniera chiara producendo così i risultati sperati.